RAG’N’BONE MAN in concerto a Milano il 30 marzo 2017. Uscirà il 10 febbraio il suo primo album “HUMAN”

Per Rag’n’Bone Man è arrivato il momento di annunciare il suo primo album: esce il 10 febbraio per Columbia Records /Best Laid Plans e si intitola “Human”, come il singolo di gran successo che ha da poco conquistato la certificazione ORO (in Italia e in altri 6 Paesi), è arrivato al #1 su iTunes in 25 Paesi (Italia compresa e Top 10 in 37 Paesi) e al #1 su Shazam in 8 Paesi (Italia compresa) è arrivato al #2 dell’airplay radiofonico in Europa e in Italia. “Human” conta oltre 38 milioni di stream su Spotify e più di 33 milioni di visualizzazioni su Vevo/YouTube.

L’album è già disponibile in preorder digitale nelle versioni Deluxe (19 tracce) e Standard (12 tracce).

Il brano “Human” si è recentemente arricchito di una nuova versione acustica e di quattro prestigiosi remix firmati da Rudimental, MJ Cole, Calyx & TeeBee e Ages of L.U.N.A.

Rag’n’Bone Man, all’anagrafe Rory Graham, sarà inoltre in concerto in Italia per un’unica data, il 30 marzo al Circolo Magnolia di Milano (info: www.comcerto.it). Prevendite disponibili su www.mailticket.it e www.ticketone.it da venerdì 9 dicembre 2016.

Rag’n’Bone è stato inserito nella lista dei candidati al BRITs Critics’ Choice Award 2017, insieme a Dua Lipa e Anne-Marie. Il prestigioso premio è stato vinto precedentemente da Adele, Sam Smith and Emeli Sande.

“Human” approfondisce la visione di Graham sulla vulnerabilità umana accompagnata da un potente ritmo “chain-gang” (letteralmente: da prigioniero con la catena) facendo emergere quelle contraddizioni che lo rendono unico: forza e delicatezza.

 

TRACKLIST

Standard

  1. Human
  2. Innocent Man
  3. Skin
  4. Bitter End
  5. Be The Man
  6. Love You Any Less
  7. Odetta
  8. Grace
  9. Ego
  10. Arrow
  11. As You Are
  12. Die Easy

Deluxe

  1. The Fire
  2. Fade To Nothing
  3. Life In Her Yet
  4. Your Way or the Rope
  5. Lay My Body Down
  6. Wolves
  7. Healed

BIOGRAFIA

Di persona, Rory è l’esatta definizione di un gigante buono. Un uomo grande, barbuto, con tatuaggi che non recitano “amore e odio” ma “soul e funk” impresse con l’inchiostro sulle sue nocche.

Il prodigioso talento di Rory Graham, stella nascente sotto lo pseudonimo di Rag’n’Bone Man, ha iniettato una ventata di novità nella musica blues.

Cresciuto ad Uckfield, a 20 miglia dalla costa di Brighton, la musica ha accompagnato tutta la sua vita: suo padre suonava la chitarra, sua madre cantava e c’era sempre qualche disco che riecheggiava per la casa.

All’età di 15 anni inizia a suonare in una band drum ‘n’ bass sotto lo pseudonimo di Rag ‘N’ Bonez, nome ispirato alla sitcom Brit anni ‘70, “Steptoe And Son”. La piccola cittadina però sta stretta a Graham che capisce di doversi trasferire a Brighton per poter continuare a lavorare con la musica. Dopo aver testato le sue capacità di rapper in alcune serate open-mic hip hop, inizia a fare la spola fino a Londra per esibirsi al Slip Jam B di Brixton. Qui incontra Gizmo e DJ Direct con cui forma i The Rum Committee. La crew supporta le date di Pharoahe Monch e KRS-One al Concorde 2 di Brighton e pubblica un album via Bandcamp.

Nel 2014 Graham pubblica l’EP “Wolves”, contenente nove tracce – un album, a tutti gli effetti, in cui riecheggia la sua predilezione per i giganti del jazzy hip hop come Gang Starr – e alcune importanti collaborazioni con Vince Staples, Stig Of The Dump, e Kate Tempest.

I molti talenti di Graham – il suo essere un cantautore versatile, la sua voce profonda e la sua capacità nell’esprimere emozioni – suscitano l’interesse della Columbia Records con cui firma per “Wolves”. La title track dell’EP è attualmente la sigla iniziale della nuova serie di punta della BBC, “New Blood”.  Nel 2015 esce “Disfigured”, in cui opta per un suono più spoglio, ispirato alla musica di Al Green. “Mi ricordo di aver pensato, ‘posso fare quello che voglio ora, quindi se faccio qualcosa che suona bene, non devo preoccuparmi di etichettarlo sotto un preciso genere. Ecco perché c’è un brano che suona come Bon Iver, uno che è hard blues-rock, e uno che è più hip hop/soul”.

La scorsa estate, dopo quasi un decennio e mezzo di sperimentazione e studio, messa a fuoco e messa a punto, il nome di Rag’n’Bone Man è iniziato a diventare familiare. Rory ha trascorso l’inverno a lavorare sul suo album di debutto insieme al produttore Mark Crew, a Two Inch Punch, aka Ben Ash (che ha lavorato come co-compositore / produttore per Sam Smith, Jesse Ware e di Damon Albarn), e a Jonny Coffer (un altro produttore il cui curriculum spazia dal brano “La La La” di Naughty Boy alle tracce del recente album di Beyoncé).

In una cultura post-millenaria in cui i talenti emergenti vengono educati ad una uniformità di fraseggio e tecnica, Rag’n’Bone Man arriva come antidoto. Consumatore ossessivo di musica, le qualità di Rory riverberano in ogni nota che canta.  Così come “Soul” e “Funk”, Rory ha la parola “stella” scritta su di lui.

 

“A surely unstoppable star in waiting” – Evening Standard

“Brighton’s tattooed future-soul-star channels D’Angelo’s R&B sensuality with hand-wringing directness and an out-of-body voice” – Mojo

“His voice is a mighty, bruised holler-and-croon of an instrument” – Sunday Times Culture

“A pioneer crossover artist who will be making colossal waves in 2016” – Wonderland

“The voice of a long-lost blues legend” – The Guardian

“Haunting, hollering stuff from the sturdy blue-eyed soulman” – Metro

“The buzz around rising star Rag’n’Bone Man is growing with the release his most powerful single yet, Human” – The Sun (Bizarre)

“Rag’n’Bone Man is big in every sense of the word, but if his trajectory continues at the rate it’s going now, he could be huge” – The Independent

“On first listen to Rag’N’Bone Man you’d be forgiven for thinking that the gravelly voiced crooner is the Deep South personified, his voice belies his background, but in fact Rory Graham is one of our own – Hunger

 “Rory Graham, aka Rag ‘N’ Bone Man, is everything you should love in a blues singer” – Complex